Blog

Ricerca

Riduzione del declino metabolico dopo un anno di trattamento orale con insulina tra gli individui ad alto rischio di diabete di tipo 1 nei test di prevenzione del diabete di tipo 1 e TrialNet per la prevenzione dell’insulina orale

Senza indugi con il coraggio di andare fino in fondo. Più #ricerca per la #cura del #diabete #T1D firma il #5xmille per AGD, nello spazio riservato sostegno ONLUS, modelli dichiarazione dei redditi (modello 730, UNICO e CUD). Il cf di AGD-Bologna 92002100375

Il gruppo di studio TRIALNET sul diabete tipo 1 del Diabetes Research Institute of Miami, diretto dal professor Camillo Ricordi e che vede la presenza del dottor Alberto Pugliese, ha valutato se l’insulina orale ha rallentato il declino metabolico dopo 1 anno di trattamento in soggetti ad alto rischio di diabete di tipo 1.

Sono stati analizzati due studi orali di insulina che erano complessivamente negativi con diabete di tipo 1 come endpoint primario: gli studi sul diabete di tipo 1 di prevenzione del diabete (DPT-1) e TrialNet per via orale. Altresì i ricercatori hanno analizzato i test di tolleranza al glucosio orale al basale e dopo 1 anno di trattamento. Tra quelli ad alto rischio [Diabetes Prevention Trial Risk Score (DPTRS) ?6,75], il peptide AUC C è aumentato significativamente dal basale a 1 anno in ciascun gruppo di insulina orale, mentre il glucosio AUC è aumentato significativamente in ciascun gruppo placebo. A 1 anno, il peptide AUC C / glucosio AUC era significativamente più alto (p <0,05) nel gruppo insulinico orale rispetto al gruppo placebo in ogni studio (p = 0,057 con aggiustamento dell’età nello studio TrialNet; p <0,01 per prove combinate con o senza aggiustamento dell’età).

Per DPTRS <6,75, i gruppi di insulina orale non differivano dai gruppi placebo.

I risultati suggeriscono che 1 anno di trattamento con insulina orale si rallenta il deterioramento metabolico in soggetti ad alto rischio di diabete di tipo 1. Inoltre, gli effetti indicano che gli endpoint metabolici possono essere utili in aggiunta all’endpoint diagnostico nelle valutazioni dei trattamenti preventivi per il disturbo.

Pubblicato su Diabetes il 22 maggio 2020.

Ricerca

Un investimento sul futuro del Paese: per la ricerca 1,4 miliardi

Senza indugi con il coraggio di andare fino in fondo. Più #ricerca per la #cura del #diabete # T1D firma il # 5xmille per AGD, nello spazio riservato sostegno ONLUS, modelli dichiarazione dei redditi (modello 730, UNICO e CUD). Il cf di AGD-Bologna 92002100375

Un finanziamento di 1,4 miliardi per la ricerca scientifica e altri 4.000 posti da ricercatore per università ed enti pubblici di ricerca oltre ai 1.600 già deliberati, più l’investimento su un grande programma nazionale di ricerca: è quanto prevede il Decreto Rilancio, in quello che il ministro per l’Università e la ricerca, Gaetano Manfredi, considera un traguardo “storico” e un investimento ” sul futuro dell’Italia”.

Si tratta, ha rilevato, di “risorse mai investite prima in dosi così massicce, fondamentali per ridurre le tasse e aumentare le borse di studio per gli studenti, assegnare altri”. Si tratta, ha aggiunto, di “una grande opportunità per i giovani talenti italiani” e “se i nostri cervelli all’estero vorranno rientrare per aggiungere anche il loro contributo alla rinascita del Paese, a breve avranno tutti le possibilità per farlo, anche perché l’assegnazione dei nuovi 5.600 posti da ricercatore rappresenta il più grande piano nella recente storia italiana. È soprattutto con il merito, la competenza e il talento dei nostri giovani che potremo infatti rilanciare l’Italia e vincere la sfida sanitaria, economica e sociale contro il coronavirus. Guardiamo al futuro partendo dai giovani e dalle competenze”.

AGD Bologna, che fin dalla sua fondazione sostiene la ricerca per la cura del diabete giovanile tipo 1 continua con forza l’impegno tramite la raccolta fondi e la campagna per il 5×1000. Nonostante la pandemia da coronavirus la ricerca per la cura non si è mai arrestata come lo testimonia dal DRI di Miami il professor Camillo Ricordi e il lavoro dei ricercatori in diversi laboratori presenti in Nord America ed Europa.

Ricerca

Sviluppo di nuove terapie cellulari per il Diabete di Tipo 1

La sede del DRI di Miami

Giacomo Lanzoni, Ph.D.1; Martina Rossi, Ph.D.1,2; Francesco Alviano, Ph.D.2; Laura Bonsi, Ph.D.2, Camillo Ricordi, M.D.1, Andrea Pession, M.D.2


1) Diabetes Research Institute – University of Miami, Miami, FL, U.S.A.
2) Università di Bologna, Bologna, Italy


Questo progetto di ricerca, di natura internazionale, ci ha permesso di realizzare nuove scoperte di grande utilità per lo sviluppo di terapie cellulari per il Diabete di Tipo 1. Le osservazioni fatte sinora indicano che è possibile ottenere organoidi di cellule beta-simili con funzionalità di rilascio di insulina a partire da cellule staminali/progenitrici umane derivate da pancreas e da albero biliare. Inoltre, le cellule stromali mesenchimali (MSC) umane studiate hanno mostrato una attività immunomodulatoria che potrebbe permettere l’inibizione dell’autoimmunità caratteristica del Diabete di Tipo 1. Questa ricerca è traslazionale, ovvero mirata a sviluppare una strategia terapeutica per il Diabete di Tipo 1.


Il supporto dell’Associazione per l’aiuto ai giovani Diabetici (AGD) di Bologna ha permesso di fare evolvere questo progetto in una direzione di impatto nell’ambito di ricerca in questo campo, e con un significativo potenziale per la traslazione in clinica. Siamo focalizzati nello sviluppare nuove strategie terapeutiche che possano avere risultati tangibili per i pazienti Diabete di Tipo 1.

Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti i pazienti con Diabete di Tipo 1 ed alle loro famiglie che stanno supportando questi studi. Rimaniamo a disposizione per le vostre domande.

Eventi

White Christmas Dinner – apericena solidale per diabete tipo 1

Giovedì 19 dicembre 2019 ore 19.30

Palazzo Gnudi – Via Riva Reno 77, 40121 Bologna

#savethedate Cena di beneficenza il cui ricavato va al sostegno della ricerca per la cura del T1D. Nel corso della serata i ricercatori del Sant’Orsola ci diranno le novità, e ci scambieremo fraternamente gli auguri di buon Natale e Anno nuovo. Prenotare inviando mail a agdbologna@gmail.com o telefonando al 329294224. Numero posto in rapido esaurimento

Ricerca

Analisi incrociate

I ricercatori hanno fatto avanzare metodi per generare beta cellule produttrici di insulina da cellule staminali pluripotenti (PSC) per il trattamento clinico del diabete di tipo 1 (T1D). Tuttavia, il trapianto di queste cellule immature nei pazienti comporta notevoli rischi, in particolare lo sviluppo di tumori (teratomi) e la crescita di queste cellule staminali in tipi di cellule indesiderate. Si sa che le cellule staminali pluripotenti si sviluppano in tutte le cellule e i tessuti del corpo.